La mente che inganna

Crediamo di vedere la realtà in modo obbiettivo e neutro, ma è un’idea semplicemente falsa.

Il nostro mondo non è lo stesso della volpe, del corvo, del moscone o del pesce. Ognuno tuttavia è convinto di essere nel giusto. Nel corso dell’evoluzione ogni cervello ha esaltato la percezione di alcune caratteristiche ambientali essenziali per quell'organismo. La nostra mente ci fornisce una percezione distorta della realtà, a nostra insaputa.
 
Cose che ignoriamo
Noi primati possiamo vedere solo alcune lunghezze d’onda, quelle che si trovano entro un certo spettro. I falchi possono vedere anche l’ultravioletto, ciò permette d’individuare anche le tracce d’urina lasciate dalle loro prede (topi di campagna o conigli). I cani possono individuare più di 25.000 odori, rispetto ai meno diecimila nostri. Possiamo sentire frequenze tra 20 e 20.000 oscillazioni al secondo, mentre le balene, i pipistrelli e i topi fino a circa 100.000. Le pressioni evolutive degli ambienti hanno creato queste difformità; gli uomini (gli scimpanzé, i gorilla, ecc) hanno bisogno di certe informazioni, cani, falchi, balene, pipistrelli, topi, ne hanno bisogno di altre. Compito di ogni cervello è quello di far navigare il corpo, meglio possibile, nel mare delle cose che lo circondano. Scoprire quanto noi ignoriamo del nostro stesso funzionamento è sorprendente. Non vediamo i colori nella visione periferica e i nostri occhi si muovono a scatti, tuttavia non percepiamo per questo la visione discontinua e con un alone decolorato.

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